La scommessa vera, in un paese democratico

che vuole crescere

è quella di formare le giovani generazioni

alla cultura della legalità.”

(Giuseppe Ayala)

Il 26 ottobre 2016, un importante passo in avanti a favore della legalità è stato fatto dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna approvando il “Testo Unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabili”, la c.d legge regionale sulla legalità.

L’inchiesta Aemilia ha reso evidente quanto, anche in Emilia Romagna, è radicata nel sistema economico, produttivo e sociale, la malavita organizzata, in particolare nel sistema degli appalti pubblici e privati (cooperative spurie, evasione, elusione, corruzione, riciclaggio e intimidazione). Con il Testo Unico e gli accordi sottoscritti con le istituzioni locali e importanti aziende private si uniscono le forze per costruire insieme quegli ‘anticorpi’ necessari a debellare dai nostri territori l’illegalità, lo sfruttamento e il caporalato, per favorire un modello economico e lavorativo sano.

L’Emilia-Romagna è la prima regione ad adottare un Testo Unico sulla legalità che affronta a tutto tondo il tema della promozione di questo valore e la valorizzazione di cittadinanza ed economia responsabili.

La legge che consta 49 articoli, frutto di semplificazione normativa (rispetto ai 170 previsti nel suo complesso) , è stata approvata dall’assemblea legislativa senza voti contrari (astenute le opposizioni) introducendo importanti novità.

Il capo primo del testo unico in questione prevede “Interventi di prevenzione primaria e secondaria”, mentre il capo secondo prevede “ Interventi di prevenzione terziaria” .

OBIETTIVO

Il progetto di legge di iniziativa regionale ha come obiettivo il contrasto all’illegalità, al lavoro irregolare, al caporalato, alla criminalità organizzata .

Questo risultato rappresenta un ulteriore tassello di un mosaico più ampio attraverso la previsione di interventi innovativi, e armonizza tutte le normative già esistenti quali la legge n.11 del 2010 per la legalità nel settore edile, legge n.3 del 2011 sulla prevenzione contro il crimine organizzato, il protocollo per la legalità nella ricostruzione post-terremoto del 2012, la legge 3 del 2014 per la legalità nell’autotrasporto e nel facchinaggio, che in una visione d’ insieme trovano cittadinanza nel Testo Unico.

FOCUS DELL’ARGOMENTO

Principali novità e punti di interesse collettivo trattati nel Testo Unico sono: promuovere la cultura della legalità, il contrasto all’ usura e al racket, lotta e disincentivo al gioco d’azzardo, accentrare i controlli sugli appalti, organizzare azioni di sostegno come la tutela occupazionale in aziende colpite da provvedimenti giudiziari, sicurezza sul lavoro, azioni per il recupero di immobili e attività sottoposte a sequestro, azioni di prevenzione e il contrasto della corruzione.

IL TESTO UNICO IN CHE MODO SI PROMUOVE LA LEGALITA’ ?

L’attività di sensibilizzazione e promozione contro il crimine si coordina, in questo testo legislativo, con mirati interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, anche in collaborazione con altri enti pubblici e privati.

Più precisamente vengono definiti interventi di prevenzione primaria (diretti a prevenire i rischi di infiltrazione criminale nel territorio regionale sul piano economico e sociale), secondaria (diretti a contrastare i segnali di espansione o di radicamento nel territorio regionale) e terziaria (diretti a ridurre i danni provocati dall’insediamento dei fenomeni criminosi).

NOVITA’ LEGISLATIVE:

Come già anticipato, il Testo Unico collega varie iniziative regionali e legislative già esistenti, rendendo più incisiva ed organizzata la “lotta” e la prevenzione criminale.

Non mancano però importanti novità che coinvolgono i più importanti settori economici e sociali della nostra collettività :

  • Appalti: Attraverso l’introduzione di principi etici nei comportamenti aziendali, rafforzamento dei controlli e ampliamento dell’ambito di utilizzo del Rating di legalità, prevedendo l’obbligo di diffusione della Carta dei principi della responsabilità delle imprese. Viene esteso l’elenco di merito delle imprese e degli operatori economici (già istituito in Regione per le imprese edili) a tutte le categorie. Inoltre è stata prevista la tutela occupazionale per il personale di aziende sottoposte a interventi giudiziari;

Nella sezione dedicata ai contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, edilizia e costruzioni, prendono forma incisive azioni di supporto tecnico e semplificazione alle stazioni appaltanti e azioni innovative sulle procedure, nonché nuovi e più efficaci sistemi di controllo nei cantieri anche a seguito del sisma del 2012. In particolare, viene promossa la riduzione delle stazioni appaltanti.

  • Recupero di immobili confiscati: La regione prevede un tentativo per migliorare la gestione dei beni sequestrati e confiscati attraverso il recupero dei questi beni e il loro riutilizzo per finalità sociali.

Creazione di un Tavolo regionale sui beni e sulle aziende sequestrate e confiscate comprendente anche le associazioni di volontariato e promozione sociale, organizzazioni sindacali e associazioni di datori di lavoro, per far in modo che le imprese seppur confiscate possono restare competitive sul mercato, garantendo il lavoro dei loro dipendenti.

  • Gioco d’azzardo patologico: divieto di installare apparecchi vicino a luoghi sensibili (entro i 500 metri) quali istituti scolastici, luoghi di culto, impianti sportivi, oratori e luoghi di aggregazione giovanile. Per le attività di disincentivo al gioco d’azzardo la Regione da fa esempio negando il patrocinio regionale ad attività, benché lecite, che favoriscono o inducono la dipendenza, per contrastare in maniera più incisiva questo fenomeno.

  • Usura: assistenza alle vittime degli strozzini e del racket, contributi per attività di monitoraggio del fenomeno usuraio anche in riferimento ai soggetti indebitati a causa della loro dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, con il coinvolgimento di associazioni antiusura e antiracket; agevolare l’accesso al micro-credito. Vengono regolate le iniziative per la formazione, informazione e sensibilizzazione sull’utilizzazione del Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura, (istituito con D.P.R. 455/99). Inoltre vengono ideati concreti supporti alle vittime, anche con riferimento a forme di consulenza legale e psicologica.

  • Ambiente e sicurezza territoriale: Promozione di accordi e protocolli con le autorità e i nuclei specializzati nella vigilanza, prevenzione e repressione delle violazioni in materia ambientale e nella tutela del patrimonio naturale e forestale. Vengono rafforzate le collaborazione con enti e rappresentanze economiche e dei lavoratori, finalizzate all’adozione di buone pratiche, soprattutto nei settori maggiormente esposti al rischio d’infiltrazione mafiosa e corruttiva e di comportamenti irregolari e illegali.

  • Attività dei Comuni: promozione di una Rete degli Enti locali del territorio regionale per condividere esperienze ed attività di prevenzione.

  • Settori del trasporto: Disposizioni per il potenziamento dell’attività ispettiva e di controllo riguardano anche i settori dell’autotrasporto, movimentazioni merci e servizi complementari e per il settore del facchinaggio.

  • Settore agroalimentare: la Regione supporterà le attività che possono essere svolte a livello territoriale dalla Rete del Lavoro agricolo di Qualità e dalle imprese ad essa aderenti.

  • Giornata Regionale della Memoria: Infine, il Testo Unico mette a calendario un nuovo giorno da ricordare attraverso l’istituzione della la Giornata Regionale della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie e per la promozione della cittadinanza responsabile, da celebrarsi ogni anno il 21 marzo al fine di promuovere l’educazione, l’informazione e la sensibilizzazione in materia di legalità su tutto il territorio.

OSSERVATORIO SULLA LEGALITA’

La regista di queste prevenzioni e innovazioni è la Giunta Regionale che esercita le funzioni di Osservatorio Regionale Contratti di lavori, servizi e forniture. La Regione, mediante l’esercizio delle funzioni di osservatorio, svolge attività di controllo, monitoraggio e coordinamento a garanzia delle previsioni presenti nel Testo Unico.

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