associazione studi giuridici immigrazione

L’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione è stata costituita nel 1990 e riunisce avvocati, docenti universitari, operatori del diritto e giuristi con uno specifico interesse professionale per le questioni giuridiche connesse all’immigrazione.
Secondo lo Statuto sono scopi dell’Associazione:

1) promuovere l’informazione, la documentazione e lo studio dei problemi, di carattere giuridico, attinenti all’immigrazione, alla condizione dello straniero, dell’apolide e del rifugiato e alla disciplina della cittadinanza nell’ordinamento italiano e negli ordinamenti degli altri paesi, in particolare di quelli appartenenti alle Comunità europee, attraverso l’analisi dei vari sistemi giuridici e la comparazione, anche avendo riguardo agli strumenti internazionali esistenti o in corso di elaborazione, con particolare riferimento a quelli attinenti alla tutela dei diritti fondamentali dell’uomo e delle libertà fondamentali;

2) mettere in luce i problemi giuridici che il fenomeno dell’immigrazione straniera pone nell’ordinamento nazionale e in quello internazionale, studiando le soluzioni e formulando le proposte;

3) contribuire allo studio dell’armonizzazione delle legislazioni e della creazione di un diritto uniforme;

4) promuovere la cooperazione con persone, enti, associazioni (nazionali o non) aventi finalità analoghe;

5) promuovere studi, incontri, congressi, iniziative editoriali, pubblicazioni nell’ambito delle finalità indicate, anche partecipando ad iniziative e attività promosse da persone, enti, associazioni (nazionali o non);

6) fornire assistenza legale, intervenire e costituirsi in giudizio ovvero, se necessario, promuoverlo o resistere, per l’affermazione e tutela dei diritti e interessi dello straniero (nonché dell’apolide e del rifugiato), per le medesime finalità.

L’ASGI e’ un’associazione senza scopo di lucro e vive grazie alle quote associative.   I soci ordinari sono i fondatori e coloro che svolgono con continuità attività ricomprese fra gli scopi dell’Associazione e accettano l’invito a fare parte dell’Associazione come soci ordinari, rivolto loro dal Consiglio Direttivo al quale compete il compito di nominarli.

I soci sostenitori sono persone fisiche, persone giuridiche pubbliche o private, associazioni non riconosciute che, in ragione dell’attività di fatto esercitata e/o dei propri scopi istituzionali, pur non svolgendo direttamente un’attività di studio ed elaborazione giuridica, perseguono obiettivi di tutela dei diritti ed interessi dello straniero, nonché dell’apolide e del rifugiato ed hanno interesse a curare e mantenere un costante aggiornamento informativo nonché una partecipazione al dibattito sulle tematiche attinenti agli scopi dell’Associazione ed accettano l’invito a fare parte dell’Associazione rivolto loro dal Consiglio Direttivo, al quale compete il compito di nominarli; essi non hanno diritto di voto.

Tutti i soci  e le socie dell’ ASGI possono partecipare alle attivita’ dell’Associazione, al fine di realizzare nel miglior modo gli obiettivi stabiliti nello Statuto, impegnandosi a collaborare, nei limiti delle loro possibilità, alle iniziative e agli interventi promossi dall’Associazione.  Le comunicazioni sulle attività dell’ASGI, le comunicazioni del Consiglio direttivo e delle singole sezioni territoriali e l’informazione sui progetti in corso sono diffusi attraverso una newsletter periodica interna inviata a tutti i soci e le socie dell’ASGI.

Nel corso della sua esperienza ventennale, l’Associazione ha direttamente promosso o partecipato a molteplici e qualificate attività di studio, ricerca, formazione e informazione.
Ha contribuito con suoi documenti all’elaborazione dei testi normativi statali e comunitari in materia di immigrazione, asilo e cittadinanza, al dibattito politico-parlamentare, alle azioni di controllo della legitimità dell’operato dei pubblici poteri nei confronti degli stranieri. In alcuni casi importanti membri del suo consiglio direttivo sono stati chiamati a far parte anche di commissioni governative di studio e di commissioni di indagine amministrativa o a svolgere audizioni nell’ambito di indagini conoscitive svolte dalle commissioni parlamentari.

ASGI è particolarmente attiva nel campo editoriale, nello studio, nell’analisi e nella divulgazione delle norme, della giurisprudenza e della prassi in materia di stranieri, diritto d’asilo e cittadinanza. Dal 1999 inizia la pubblicazione della rivista “Diritto Immigrazione e Cittadinanza”, promossa in collaborazione con Magistratura Democratica ed edita da Franco Angeli Editore allo scopo di dotare di strumenti conoscitivi coloro che operano nel settore dell’immigrazione, per meglio svolgere le funzioni di tutela e rappresentanza nei rapporti con la pubblica amministrazione ed in sede giurisdizionale.

L’informazione con le moderne tecnologie del web è stata promossa inizialmente curando l’allestimento del sito “Stranieri.it” e le sezioni giuridiche del sito “Atlante” della Provincia di Torino e successivamente gestendo la sezione normativa e giuridica del sito regionale del Piemonte dedicato all’immigrazione (www.piemonteimmigrazione.it) .

Prezioso strumento di diffusione è risultata la Newsletter ASGI inviata ai soci fino ad oggi dalla meta’ degli anni 90. Dal 2004 ASGI ha attivato un proprio sito internet (www.asgi.it) .
In collaborazione con enti pubblici, organizzazioni non governative ed associazioni private, ha promosso e organizzato convegni e seminari di studio ed ha promosso e partecipato a diversi corsi di formazione e di aggiornamento sulle novità normative e giurisprudenziali in materia di stranieri rivolti ad operatori del settore, con particolare riguardo per avvocati e magistrati.

Al fine della promozione di azioni anti-discriminatorie ASGI si è costituita in giudizio con ricorsi civili e penali nell’ambito di alcuni procedimenti di rilevanza nazionale e in diverse cause concernenti il diritto anti-discriminatorio e sta promuovendo una rete italiana di operatori e professionisti capaci di sollevare presso gli organismi amministrativi e giudiziari le questioni antidiscriminatorie.

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