riforma fornero

Due importanti momenti di confronto per i giuristi che si occupano di diritto del lavoro.
Sul piano nazionale si è recentemente svolto ad Ancona il Congresso nazionale di AGI, associazione giuslavoristi italiani.
I partecipanti hanno dibattuto per tre giornate su tutte le più importanti novità introdotte dalla Riforma Fornero (Legge 92 del 2012).
In particolare i temi affrontati sono stati: i contratti a termine, i licenziamenti e le modifiche dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori, i rapporti tra committente e appaltatore negli appalti d’opera e di servizi con particolare attenzione sulla disciplina del recupero dei crediti del lavoratore nei loro confronti; la normativa Europea in tema di diritto del lavoro.
Ma le tematiche non si sono esaurite tutte qui, in realtà gli argomenti di discussione sono stati ancor più ampi, e il livello di approfondimento molto elevato.
La Riforma Fornero è stata criticata in diversi suoi aspetti, e la stessa Ministra ha commentato i lavori del Congresso ammettendo che la legge n. 92 può essere modificata e migliorata in alcuni suoi aspetti.
Sullo specifico tema del contratto a termine, questione di massima importanza ed attualità (anche nel dibattito politico in tema di “precariato”) hanno poi avuto modo di reincontrarsi i giuristi e gli avvocati del lavoro di Bologna in un seminario organizzato venerdì 9 novembre scorso da AGER, organismo regionale di AGI.
Nel corso del seminario si sono affrontate alcuni aspetti tecnici in tema di termini per la impugnazione dei contratti a termine di cui il lavoratore intende denunciare la illegittimità.
Si è poi passati a parlare della novità principale introdotta dalla Riforma Fornero in tema di contratto a termine, ossia il contratto a termine c.d. “acausale”, vale a dire la possibilità per l’impresa di assumere un dipendente con un contratto di lavoro di 12 mesi senza dover indicare la motivazione specifica che giustifichi la apposizione del termine.
Sul tema si è aperto un dibattito molto aperto e franco, con interessanti scambi di vedute tra gli avvocati che generalmente patrocinano i diritti dei lavoratori da un lato, e gli avvocati e consulenti delle aziende dall’altro.

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