Riportiamo u na recente presa di posizione dell’associazione nazionale magistrati sugli scottanti temi che investono l’Italia in tema di corruzione

Come riportato dal segretario Maurizio Carbone, “il governo e’ intervenuto rapidamente in materie come le ferie e la responsabilita’ civile dei magistrati, mentre le norme sulla corruzione sono ancora ferme e finora ci sono stati solo annunci. Le vere priorita’ evidentemente sono altre, noi magistrati siamo gia’ al massimo della nostra produttivita’”.
A.N.M. invita a ragionare e discutere partendo dai dati concreti e dalla realtà delle cose: “Abbiamo 9 mila carenze di personale amministrativo e una legge sulla prescrizione che tarda a venire, ma nonostante questo siamo primi in Europa per numero di procedimenti penali definiti e secondi per i civili. Il tema della responsabilita’ civile dei magistrati e’ stato trattato con superficialita’, mandando un messaggio demagogico contro l’attivita’ della magistratura. Al di la’ dei contenuti tecnici di questa norma, non si puo’ banalizzare con slogan come ‘chi sbaglia paga’ e mandare questi messaggi al paese, come se la priorita’ fosse individuare strumenti punitivi nei confronti dei magistrati piuttosto che nei confronti dei corrotti”.

Per l’associazione dei magistrati “la politica deve dare una dimostrazione di forza, che finora non ha saputo dare e deve farlo in due modi: fare pulizia e prevenzione al suo interno prima che intervenga la magistratura, e fare riforme vere, evitando di mandare dei messaggi che delegittimano la magistratura. Noi veniamo invocati quando c’e’ da combattere la corruzione dilagante, ma poi, in altri momenti, veniamo indicati come veri colpevoli di un sistema che funziona male, ma per motivi legislativi”.

“Sulla corruzione la legge Severino e’ stata un’occasione sprecata, ha aspetti positivi, ma ha anche fatto dei passi indietro. Ora speriamo che, alle dichiarazioni forti di Renzi, seguano dei fatti che diano una risposta concreta alle nostre preoccupazioni. Si potrebbe pensare a una disciplina di tipo premiale come vi e’ nei reati di mafia, quindi dei premi a chi collabora, insieme al ripristino del falso in bilancio, fondamentale per svelare i fenomeni corruttivi”.

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