assegno divorzile

La Corte di Cassazione ha recentemente confermato che qualora il coniuge titolare dell’assegno di mantenimento riceva dei beni in eredità, tali beni possano comportare il venir meno dei requisiti per percepire tale assegno.

Nel caso di specie, il coniuge obbligato alla corresponsione dell’assegno aveva chiesto la modifica dell’ammontare dell’assegno divorzile dovuto nei confronti dell’ex coniuge per mutate condizioni economiche dei soggetti beneficiari dell’assegno.

La ex moglie, infatti, nel periodo di separazione aveva percepito una ingente eredità che aveva ovviamente modificato in modo sostanziale la sua condizione economica.

I Giudici, infatti, hanno richiamato la pronuncia n. 23508/2010, nella quale era stato precisato che “le aspettative ereditarie sono sino al momento dell’apertura della successione prive, di per sè, di valenza sul tenore di vita matrimoniale e giuridicamente inidonee a fondare affidamenti economici. Con la conseguenza che, mentre le successioni ereditarie che si verifichino in costanza di convivenza coniugale, incidendo sul tenore di vita matrimoniale, concorrono a determinare la quantificazione dell’assegno dovuto dal coniuge onerato, quelle che si verifichino dopo non sono idonee ad essere valutate sotto detto profilo[…]”.

Tale orientamento è stato ribadito anche nella pronuncia oggetto di analisi ma allo stesso tempo, la Corte ha affermato come tali beni “[…] possono tuttavia essere presi in considerazione ai fini della valutazione della capacità economica del coniuge onerato (e quindi anche ai fini della valutazione della capacità economica del coniuge beneficiario)”.

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